Campobasso. Castello Monforte Veduta del Matese da Roccamandolfi Capracotta. Sentiero verso Prato Gentile Termoli Campitello
Campobasso. Castello Monforte Veduta del Matese da Roccamandolfi Capracotta. Sentiero verso Prato Gentile Termoli. Campitello.

Giornata Mondiale del Turismo

30 Settembre 2012
Giornata Mondiale del Turismo
“Turismo e Sostenibilità Energetica”

Relazione Congresso

La “Giornata Mondiale del Turismo”, svoltasi a Campobasso , ha evidenziato alcuni temi importanti che meritano di essere analizzati alla luce di quanto è emerso nel corso del dibattito; Ovviamente si è puntata l’attenzione, a carattere nazionale, proprio sul Molise, terra piccola ma ancora “verginale”, come ha detto l’Arcivescovo Mons. Bregantini, e per questo ancora aperta a mille possibilità di crescita, ma allo stesso tempo anche a mille difficoltà;

Queste riportate in seguito sono soltanto alcune delle considerazioni più importanti che sono state tratte a fine giornata.
- Dopo i saluti delle autorità e l’introduzione al Convegno presenziata dall’On. Michele Iorio e dall’Assessore al Turismo per la Regione Molise Dott. Michele Scasserra, entrambi i quali hanno evidenziato come il Turismo debba andare di pari passo con il rispetto del Territorio e delle Tradizioni locali, ha preso la parola la Dott.ssa Coccia, Funzionario del Ministero del Turismo (che ha fatto le veci del ministro Gnudi), la quale ha fissato i concetti salienti del suo intervento in tre punti focali :

-- Responsabilità dei cittadini, cioè tutti noi residenti,abitanti,vale a dire “popolo” di questa regione Molise, abbiamo la responsabilità di quello che facciamo per la nostra terra, direttamente con il nostro comportamento quotidiano;
se rendiamo il nostro territorio sterile, non funzionale o non fruibile perché non siamo capaci di valorizzare o gestiamo in maniera scorretta le nostre risorse, nessuno verrà mai in Molise, perché nessuno vorrà vedere un territorio “brutto”, o meglio, “abbruttito”;
se altrimenti lo rendiamo “bello” nel senso generale del termine, come servizi, come offerte ecc., allora verrà da sé che il tutto diventerà appetibile ai forestieri.

-- Responsabilità delle Imprese, che purtroppo oggi ancora non entrano al 100% nella mentalità del “Risparmio Energetico” che non sia semplicemente l’utilizzo di una lampadina a basso consumo, e questo è un grosso limite poiché oggi la tendenza è di un “Turismo Eco-sostenibile”, un Turismo cioè che tragga vantaggio dalle risorse che ha in loco e dalla qualità del prodotto/servizio offerto;

-- Responsabilità della Politica, cioè riflettere e proporre delle leggi che facciano fare un passo successivo alla nostra regione, e cioè da “Civile” a “Ospitale”;
è inconcepibile infatti come ancora oggi (ma questo succede in tutt’Italia) ad es. ogni albergo 3 stelle sia diverso per servizi da un altro albergo della stessa categoria, e questo chiaramente lascia perplessi i turisti, soprattutto stranieri, che in questo modo non riescono più ad individuare una “fascia ricettiva” adatta al tipo di soggiorno che si erano prefissati; bisogna quindi che la Politica, in senso più ampio, e le strutture in senso specifico si adeguino tra loro a livello internazionale, e che ci sia convergenza e univocità di interessi nel conseguire questo tipo di “standard qualitativo”.


- Il successivo intervento è del Prof. Norberto Tonini, componente del Comitato Mondiale Etico del Turismo, il quale, dopo aver tracciato brevemente la “Storia del Turismo” negli ultimi secoli, punta l’attenzione sul concetto di “Turismo Sociale” a cui si è arrivati dopo tanti anni di “Turismo elitario”;
oggi infatti, il Turismo è un vero e proprio diritto, regolamentato e legiferato, ed è sfruttato non soltanto più dai ricchi proprietari o dai Signorotti locali,come succedeva una volta, ma da tutti, anche da chi non ha reddito, sfruttando le risorse che ci sono in maniera GRATUITA nel territorio (concetto di Turismo Eco-Sostenibile e Solidale);

- E’ la volta dell’Arcivescovo della Diocesi di Campobasso-Bojano, Mons. Giancarlo Maria Bregantini, che sofferma l’attenzione dei presenti sul problema delle “Alleanze territoriali”, e sui rapporti tra Enti, cittadini e territorio;
il Vescovo ci ricorda come il Molise sia ancora “vivibile”, nel senso di territorio vivo e vitale, verginale, incontaminato, e questo rappresenta una ricchezza enorme; la bellezza del territorio , infatti, è fondamentale, perché se un posto è brutto nessuno va vederlo, ma se la bellezza del territorio viene valorizzata, come ad esempio la promozione dei prodotti tipici, allora si sta percorrendo la strada giusta;
è importante quindi, anche magari a costo di qualche centesimo in più, acquistare i prodotti locali, magari biologici, freschi, naturali e garantiti, così facendo si promuove lo sviluppo delle nostre filiere.

Il Turismo, inoltre, deve essere “Solidale”, cioè aperto a tutti e non elitario, non di nicchia. Il ruolo della politica in tal senso risulta importantissimo, poiché la politica influenza, in maniera positiva o negativa, anche l’economia di un territorio; particolarmente significativo risulta in tal senso l’esempio portato da Mons. Bregantini riguardo l’azienda “Molise”, che produce mele da coltivazione biologica a Castel del Giudice:
l’Amministrazione locale ha proposto ai propri cittadini un azionariato popolare per recuperare una vecchia scuola chiusa, delle stalle dismesse e delle campagne abbandonate; da questa iniziativa è nata questa bella azienda che produce mele biologiche anche per una grossa multinazionale tedesca, che le utilizza per confezionare succhi di frutta ed omogeneizzati per i bambini; in questo caso la lungimiranza dei politici locali ha portato benessere e serenità economica ad una piccolissima realtà come Castel del Giudice.

- Dopo il Vescovo a parlare è il Prof. Baiocchi, che ha illustrato un felice esempio di “Turismo Religioso” messo in atto nella zona di Milano Sud, ricca di abbazie e chiese medievali: tracciata una mappa con un percorso, i pellegrini/turisti hanno risposto in maniera soddisfacente a questo tipo di target, sempre più sfruttato vista la grande richiesta sul mercato;
il Professore, nell’ambito di questo “Turismo Religioso”, spiega come i luoghi di culto possano essere “sfruttati “ e “valorizzati” non soltanto per pellegrinaggi ed incontri spirituali, ma anche come luoghi di “eventi speciali”, come matrimoni,comunioni e cerimonie in genere; infatti, il fenomeno del “Wedding Planning” è in costante aumento, e ciò ha ormai aperto una nuova fetta di mercato nella quale un po’ tutti gli enti turistici si stanno tuffando;

- L’intervento seguente è del Dott. Polignano e dell’Ing. Pillarella, , coautori del progetto “Alter Energy” , cioè una cooperazione tra Puglia e Albania, piccolo tassello di un mosaico più grande che è la ormai avvenuta fondazione della “Macroregione Adriatica”, di cui l’On. Michele Iorio è presidente; l’obiettivo che si prefigge questa cooperazione è l’utilizzo delle energie rinnovabili e sostenibili a carattere locale nell’area adriatica, e va di pari passo con il concetto di “Turismo sostenibile”.

- Sullo stesso solco si inserisce poi l’intervento della Dott.ssa Guacci, la quale rafforza tale concetto essendo rappresentante dell “Adristorical lands”, un progetto che si propone di creare nuove forme di turismo sostenibile valorizzando le realtà storiche,artistiche e naturali dei paesi che si affacciano sul mar Adriatico;
dopo un’indagine sui territori, partirà a breve l’esperimento pilota di avviare nuovi percorsi turistici che al momento non rientrano in quelli di solito già utilizzati anche dai tour operator e che coinvolgerà le coste adriatiche italiane più i territori di Slovenia, Croazia, Albania, Montenegro e Bosnia-Herzegovina.
- Conclude il congresso il Mons. Lusek, Direttore nazionale Ufficio CEI per la pastorale del Tempo Libero, Turismo e Sport, , aggiungendo a tutto quanto detto soltanto l’augurio che il Molise, per tutte le caratteristiche che abbiamo già evidenziato in precedenza, possa essere considerato un “Laboratorio Aperto”, o come dice anche Mons. Bregantini, un “Giardino” da coltivare, dove le chiese devono essere protagoniste per lo sviluppo turistico, sia come luoghi di culto da punto di vista religioso che come tesori dal punto di vista artistico.

- A conclusione dell’evento, nel pomeriggio si è poi assistito alla cerimonia di inaugurazione della nuova collocazione in Piazza Municipio della statua bronzea di San Giorgio, patrono della città, eseguita dall’artista molisano Caetani; le autorità che hanno presenziato alla cerimonia hanno sottolineato l’importanza ed il valore del monumento per la cittadinanza e per la valenza socio-turistica che rappresenta per la città di Campobasso, incarnandone l’appartenenza culturale;
dopo le spiegazioni tecniche sulla lavorazione del bronzo effettuate dall’autore, è stato curioso ed emozionante ascoltare un aneddoto raccontato da Mons. Bregantini, il quale ha svelato che il compianto Vescovo Mons. Ettore De Filippo, mentre assisteva alla fusione della lancia in oro della statua, correndo verso il crogiuolo con passo svelto per non farsi fermare dagli addetti ai lavori, lanciò all’interno del forno di fusione anche la “Chiave della Città”, anch’essa in oro, affinchè diventasse tutt’uno con la lancia, legando quindi indissolubilmente la Città di Campobasso, e tutti i sui cittadini, alla figura del Santo Patrono.


Traendo delle conclusioni finali, si può dire che da questo congresso è scaturita l’assoluta necessità di valorizzare una terra ancora incontaminata come il Molise, non in maniera aggressiva o dissennata, ma utilizzando fonti energetiche alternative e Turismo sostenibile, dando cioè modo a questa piccola ma bella regione di auto-sostentarsi sviluppando prodotti e servizi di qualità elevatissima, biologica e non, ma pur sempre nel rispetto del territorio e delle tradizioni.
Marco Oriente
Redazione Comoltur

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